Accordo tra Google ed otto giornali europei per salvare il giornalismo

Spesso si pensa al giornalismo tradizionale come ad un settore destinato a morire. Si può legittimamente parlare di settore in crisi, ma non è detta l’ultima parola.

Sicuramente la drastica diminuzione dei lettori del cartaceo è ormai un dato di fatto: tuttavia le opportunità da cogliere sul web anche da parte di editori di rilevanza nazionale come La Stampa e corrispettivi “colleghi” europei non sono che iniziate.

L’accordo siglato ieri tra otto testate giornalistiche europee e Google è la prova che qualcosa sta cambiando, sempre e comunque nella direzione degli utenti.

Si tratta della DNI, Digital News Initiative, ossia un accordo che prevede la collaborazione attiva di Google nella redazione de La Stampa (l’unico italiano tra gli otto europei), al fine di trovare soluzioni editoriali per aumentare il numero di lettori, la loro attenzione nei confronti dei contenuti proposti e, non ultimo, l’aumento dei ricavi.

Per un giornale l’indipendenza economica è sinonimo di “libertà da pressioni e condizionamenti esterni“, come detto in conferenza stampa dal direttore de La Stampa Mario Calabresi.

Se fino a questo momento Google è stato un acerrimo nemico degli editori, in quanto rappresenta da sempre lo strumento per raggiungere velocemente un numero infinito di informazioni, ad oggi il colosso di Mountain View sta iniziando a prediligere e fare attenzione alla qualità dei contenuti, cosa in cui giornali storici europei e non, avranno sicuramente qualcosa da insegnare.

L’utente riuscirà quindi a leggere e sapere ciò che desidera, sicuro di poter contare su contenuti garantiti ed affidabili.

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